30 Novembre 2025

I mercati scommettono sulla ripresa: Wall Street traina, Milano è maglia rosa in Europa

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Ritorno dell’ottimismo sui listini globali I segnali di vitalità dai mercati finanziari si fanno più concreti, con gli investitori che sembrano intenzionati a lasciarsi alle spalle le recenti incertezze. Wall Street tenta il riscatto dopo settimane di volatilità, spinta da futures che anticipano un’apertura positiva per i principali indici americani. Il Dow Jones e l’S&P 500 cercano di consolidare i guadagni, supportati da un sentiment che vede i cacciatori di opportunità tornare attivi sugli acquisti. Clark Bellin, di Bellwether Wealth, nota come il recente calo di novembre sia stato contenuto, suggerendo che la correzione è ben lontana dalle soglie di allarme tipiche del 10%. In questo clima, anche le piazze asiatiche hanno mostrato segnali di tenuta, con Tokyo e Hong Kong in territorio positivo.

La spinta del mercato del lavoro e le mosse della Fed A fare da catalizzatore per il sentiment globale è la sorprendente resilienza dell’economia americana. I dati sull’occupazione hanno spazzato via i timori di una recessione imminente: con 254.000 nuovi posti di lavoro creati a settembre, ben oltre le previsioni di 140.000, la prima economia al mondo mostra muscoli inattesi. Questa solidità, se da un lato allontana lo spettro di un atterraggio duro dell’economia, dall’altro ricalibra le aspettative sulle prossime mosse della Federal Reserve. L’ipotesi di un taglio aggressivo dei tassi perde quota, ma i trader continuano a prezzare all’85% una sforbiciata di un quarto di punto per dicembre. Sullo sfondo politico, si rincorrono voci sulla prossima guida della Banca Centrale: Scott Bessent ha lasciato intendere che Donald Trump potrebbe annunciare il nuovo presidente della Fed prima di Natale, con Kevin Hassett che emerge come favorito per una politica potenzialmente favorevole a tassi più bassi.

L’Europa chiude in verde, Piazza Affari protagonista L’onda lunga di Wall Street ha contagiato positivamente i listini del Vecchio Continente. Milano si distingue come la migliore piazza europea, chiudendo la seduta con un progresso dell’1,28% che porta l’indice Ftse Mib a ridosso dei 33.600 punti. A trainare il listino milanese sono stati titoli come Recordati e Saipem, entrambi in rialzo di oltre quattro punti percentuali, seguiti a ruota dal comparto bancario con Bper in evidenza. Anche le altre borse europee archiviano la giornata col segno più: Francoforte e Parigi registrano guadagni solidi, mentre Londra chiude sostanzialmente sulla parità.

Focus su Tech e trimestrali: Alphabet vola Nel settore tecnologico, Alphabet continua a macinare record. La parent company di Google ha toccato nuovi massimi storici, sostenuta dall’ottimismo per la sua piattaforma di intelligenza artificiale Gemini 3 e dalle indiscrezioni su una possibile partnership con Meta per l’utilizzo dei chip TPU nel 2027. Diverso l’umore su Nvidia, che ha ceduto terreno. Sul fronte delle trimestrali, Urban Outfitters ha sorpreso gli analisti con conti superiori alle attese, registrando un balzo a doppia cifra nel pre-market. Anche Broadcom finisce sotto i riflettori di Goldman Sachs, che ha alzato il target price del titolo scommettendo su una forte domanda legata all’AI.

Valute, Bond e materie prime Il rafforzamento delle prospettive economiche americane ha avuto ripercussioni immediate sul mercato valutario, dove il dollaro ha ripreso vigore spingendo l’euro al ribasso sotto la soglia psicologica di 1,10. Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund ha chiuso in lieve calo a 130 punti base, nonostante un generale rialzo dei rendimenti, con il decennale italiano che si attesta al 3,51%. Stabile il petrolio, con il WTI che viaggia intorno ai 73 dollari al barile, mentre gli operatori continuano a monitorare con cautela l’evolversi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che per ora restano sullo sfondo senza innescare scossoni sui prezzi dell’energia.