Come fare milioni di dollari (realmente) da casa: la storia di Michael Burry

Una storia vera, ma non vogliono che tu sappia come sono andate veramente le cose

Prenditi 5 minuti per leggere questo post, questi 5 minuti cambieranno per sempre la tua prospettiva negli investimenti

Cari amici di Investimento Libero,

 avrete letto il titolo del post e subito avete pensato, si vabbeh il classico titolo ad effetto per attrarre lettori, sarà il solito post che mi spiega che investendo nel Forex o nel bitcoin posso diventare milionario in una settimana..ma chi ci crede più..insomma la solita minestra. 
 
I più affezionati lettori sanno che su Investimento Libero combattiamo proprio i siti ed i media para-guru che pubblicizzano super sistemi a “pagamento” che alla fine ti fanno solo perdere un sacco di soldi ed inoltre non ti fanno capire niente di investimenti.
Qui su Investimento Libero combattiamo anche tutti gli iettatori che dicono che gli “investimenti” sono pericolosi e che dicono cose come “non si può fare” o “non ho tempo” beh oggi voglio parlare in questo post di una storia realmente accaduta, la storia di come si possa diventare milionari “realmente” investendo nei mercati finanziari nel tempo libero e da casa, in sostanza essere dei grandi investitori senza necessariamente lavorare nel tradingfloor di Wall Street o di una grande banca di Londra.
La storia è quella del Dr. Michael Burry, sconosciuto ai più in America figurarsi in Italia anche se proprio in questi giorni l’attore americano Brad Pitt e la Paramount Picture  stanno organizzando le riprese di un film che parlerà della storia di questo investitore.
Siamo tra la fine degli anni novanta e gli inizi del 2000, il Dr. Michael Burry è un giovane dottore californiano che passa tra le 13 e le 16 ore a lavorare in ospedale e tra l’una e le tre della notte, soffrendo di forti disturbi del sonno si mette a leggere libri sugli investimenti.
Come mai dalla medicina agli investimenti?
 
Quelli sono gli anni del boom delle dot-com e di Internet, i colleghi dottori di Michael si vantavano in continuazione dei loro successi nel comprare azioni di imprese che erano inesistenti fino al giorno prima ed il giorno dopo valevano milioni di dollari. Michael Burry era un “contrarian” per carattere e diffidava da questa facilità di guadagno e per tanto nel poco tempo libero che aveva a disposizione si mise a leggere di tutto e di più sugli investimenti.
Come per molti investitori di successo, il libro che gli cambio la vità fu The Intelligent Investor di Benjamin Graham, nel giro di poco tempo Michael divenne un “esperto” di value investing.

Il Dr. Michael Burry creò un blog, che all’inizio quasi nessuno visitava, ma poi man mano che riportava e descriveva le sue operazioni nel blog, aumentavano i lettori di giorno in giorno.

 
La strategia di Burry era quella di comprare azioni di piccole imprese (micro & small caps ) sottovalutate dal mercato in quanto oggetto di problemi legali (es. contenzioni con clienti o con il fisco, irregolarità contabili) o che riscontravano dei momentanei problemi economici, secondo Burry queste società erano prezzate dal mercato molto meno dei loro assets e per tanto comprando con un ampio “margine di sicurezza” poteva guadagnare molti soldi, infatti il ritorno medio di Burry era del 50% l’anno.
 
Michael Burry ando’ avanti con il blog per qualche anno, dividendosi tra lavoro in ospedale ed investimenti notturni, finchè un giorno decise di lasciare la professione medica e di lanciare la propria società di investimenti, con un capitale di 40.000 dollari proveniente dalla sua liquidazione e 20.000 dollari della madre ed altrettanti 10.000 dollari fornitegli da ogniuno dei suoi tre fratelli diede vita alla Scion Asset Management(nello stesso periodo Burry aveva debiti universitari per 145.000 $).

Dopo qualche giorno dall’avvio della sua società Michael venne contattato da Joel Greenblatt uno dei più importanti value investor del mondo e  proprietario della società di investimenti Gotham di New York con svariati miliardi di dollari in gestione, nonchè assiduo lettore del suo blog. Dopo qualche giorno Michael si trovava a New York a siglare un’accordo di investimento.

 

Nel 2001 l’indice della borsa di New York chiudeva l’anno con un -11,8% mentre il fondo Scion guadagnava il 55% nell’anno successivo il 2002 l’S&P 500 perdeva il 22,1% e Scion guadagnava il 16%. Nel 2003 l’S&P 500 guadagnava il 28,6% e Scion guadagnava il 50%. Nel giro di solo tre anni Michael era arrivato a gestire 600 milioni di dollari di fondi di terzi.
Proprio nel 2003 Michael inizio’ a studiare un mercato, ai più sconosciuto, il mercato dei subprime market. Questo mercato sarà la base per la più grande crisi finanziaria dopo il 1929, nella sostanza le principali banche americane cartolarizzavano i crediti sui mutui ipotecari concessi a “soggetti” non di primario merito creditizio e li vendevano a tutto il mondo con rating di AAA che è il massimo della scala di valutazione.
 
Michael tra il 2003 ed il 2007 nel suo piccolo ufficio si mise ad analizzare migliaia di mutui subprime e di prodotti finanziari collegati e piazzò una mega scommessa contraria (short) su questi prodotti impiegando gran parte dei fondi di Scion su questa operazione, trovando la più ampia contrarietà dei suoi investitori.
 
Tuttavia proprio l’essere un “contrarian” per natura e di non farsi influenzare dalla “folla”, siano essi i media, i mercati o proprio i suoi investitori, allo scoppio della bolla dei subprime nel 2008, gli permise di realizzare un  mega profitto per lui sino ad allora impensabile:
 

Nel 2008 Michal Burry chiudeva il proprio fondo con un profitto personale di 100 milioni di dollari e 700 milioni di dollari di profitto per gli investitori, con un ritorno del 489% sull’investimento tra il 2000 ed il 2008. Nello stesso periodo la performance dell’S&P 500 è stata del 2%.

 
Michale Burry che aveva iniziato ad investire nel tempo libero, con pochi dollari, liquidava il suo fondo, diventando milionario, all’epoca aveva solo 37 anni.

Uno dei più grandi investitori del mondo ha una laurea in medicina

 

L’insegnamento di questa storia e che non c’è limite alle possibilità di guadagno nel mondo degli investimenti ed anche chi non ha una laurea o un master in materia finanziaria può battere i migliori squali di Wall Street, insomma questa storia dimostra che è possibile far lavorare i soldi per noi stessi.

 

Se vuoi approfondire la storia di Michael Burry e di altri investitori che scommetterono contro il grande crollo del 2008 consiglio il libro (edizione italiana) “La grande scommessa”:

 Buon investimento!

PS: Se vuoi saperne di più sulle strategie d’investimento di Michael Burry o di altri grandi come Warren Buffett e su come costruirti rendite automatiche con gli investimenti puoi scaricare un’estratto gratuito della mia Guida agli investimenti:

LA GUIDA AGLI INVESTIMENTI FINANZIARI con il TRADING VALUE INVESTING

PSS: Il film alla fine è uscito, il personaggio di Michael Burry viene dipinto come uno eccentrico ed un po’ suonato, insomma uno che non va preso come esempio, ma la verità è che chi applica le sue strategie fa realmente la differenza negli investimenti.

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