Che cos’è il “deep” value investing?

+1.000% in 9 anni: si chiama Deep Value investing la strategia d'investimento usata dal giovane Warren Buffett

“Deep Value investing”?

Ok, ho capito, sono partito troppo aggressivo, ci sono più di 30° gradi, siamo in piena estate e magari in ferie.

Un passo indietro, stiamo parlando di Value investing: la tecnica d’investimento che deriva dalle idee sviluppate da Benjamin Graham e David Dodd ed immortalate nel loro libro Security analysis (prima ed. 1934).

Il Value investing si basa sostanzialmente sull’acquisto di titoli al di sotto del loro valore intrinseco.

Come si determina questo valore intrinseco? Con l’analisi fondamentale.

L’analisi fondamentale non è altro che valutare la solidità patrimoniale e la redditività di un’azienda, determinando il valore intrinseco (o fair value) della società.

Il più famoso investitore che utilizza il value investing è  Warren Buffett, presidente e amministratore delegato di Berkshire Hathaway.

Ok Antonio, il value investing è chiaro ma il “deep” value investing??

La strategia utilizza dal giovane Warren Buffett è il Deep value investing

I risultati del giovane Buffett con il deep value investing

Il “Deep” value investing a differenza del value investing tradizionale tiene in considerazione pochi fattori tra cui il più importante è la situazione patrimoniale dell’azienda in analisi ad una certa data.

Lo scopo del “Deep” value investing è determinare il “prezzo di liquidazione” della società ad oggi considerando patrimonio, asset, debito.

eh Tony, ma che stai a dì? 

Si proprio “prezzo di liquidazione” ed è proprio la strategia utilizzata nel suo fondo d’investimento da Ben Graham il grande maestro di Warren Buffett.

Ci sono diverse metodologie per determinare il prezzo di liquidazione di una società.

Il “prezzo di libro”:

Totale Patrimonio – Totale debiti – Azioni proprie – Immobilizzazioni immateriali

con questa modalità di fatto considero a valore “Zero” tutte le immobilizzazioni immateriali come gli investimenti in software, ricerca e sviluppo, brevetti.

Un altra modalità è il “Cash netto”:

Cash netto per azione = (cash e liquidità a breve + investimenti a breve termine – totale debito – azioni proprie)/ totale azioni

Perché utilizzare questi metodi?

Per il margine di sicurezza.

Ci possono essere momenti un cui Mr. Market è molto nervoso:

“Immaginiamo che i prezzi di mercato provengano da un tipo molto accomodante, di nome mr. Market, che si trova ad essere il vostro socio in un’attività non quotata. Giorno dopo giorno, senza mai venir meno alla sua abitudine, mr. Market si presenta da voi fissando un prezzo a cui è disposto a rilevare la vostra quota oppure a vendervi la sua. Anche se l’affare di cui voi due siete proprietari potrà avere caratteristiche economiche stabili, le quotazioni di mr. Market stabili non lo saranno affatto. Triste a dirsi, infatti, il vostro povero socio soffre di incurabili problemi psicologici. A volte si sente euforico e riesce a vedere solo i fattori favorevoli che influenzano la vostra attività. Quando è in quello stato, il prezzo che offre è molto alto perché teme che voi gli strapperete la sua quota, derubandolo di guadagni imminenti. Altre volte è depresso e guardando nel futuro riesce a vedere solo guai per il vostro affare e per il mondo. In questi momenti fisserà dei prezzi molto bassi, terrorizzato dall’idea che voi siate sul punto di rifilargli la vostra quota. Mr. Market ha un’altra gradevole caratteristica: non se la prende se viene ignorato. Se la sua quotazione di oggi non è di vostro interesse, domani ve ne proporrà comunque una nuova. Ogni transazione è a vostra discrezione. Ed è chiaro che, a queste condizioni, quanto più il suo comportamento è maniaco-depressivo, tanto meglio è per voi.”

Chiarito da Warren Buffett lo “stato d’animo” di Mr. Market mi posso trovare in situazioni di questo tipo:

es. Titolo azionario Emerson Radio Corp. (19 luglio 2016)

Prezzo di mercato: 0,68$

Prezzo di Libro: 1,99$

Cash netto: 1,75$

In poche parole il titolo azionario è quotato il 60% in meno rispetto a tutta la liquidità netta che ha la società nei conti.

Ecco il vostro “margine di sicurezza”

Buon investimento “deep”

L’acquisto di un titolo a buon mercato presuppone che la valutazione attuale del mercato sia sbagliata, o quantomeno che l’idea del valore che si è fatta l’acquirente è più corretta di quella del mercato. Per alcuni questo può sembrare arrogante o temerario – Ben Graham

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